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il carciofo alla romana

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CARCIOFO ALLA ROMANA:

“ma allora arriva Maria col suo paniere,sceglie un carciofo,non lo teme,lo esamina,l’osserva contro luce come se fosse un uovo,lo compra,lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,entrando in cucina,lo tuffa nella pentola.
Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo”

da “Ode al carciofo” di Pablo Neruda

Il carciofo, grande protagonista della cucina, era già conosciuto dagli Egizi e molto diffuso nell’area mediterranea.
Le più diffuse varietà sono il Brindisino, Paestum (IGP), Spinoso sardo, carciofo di Montelupone ed infine il Romanesco.
Per il suo bassissimo contenuto di calorie, il carciofo è particolarmente indicato nelle diete dimagranti.
In cucina è utilizzato in molte ricette quali la torta pasqualina specialità della cucina ligure, il carciofo alla romana e quello alla giudia, quest’ultimo deve il nome al ghetto ebraico di Roma
Nelle campagne vicino Roma, tra Velletri e Lariano, la ‘Carciofolata alla Matticella’ è una delle ‘regine’ dei pranzi all’aperto. I carciofi ripieni di aromi vengono adagiati su un letto di brace e il nome deriva proprio dal tipo di legno usato per fare la brace: gli avanzi delle potature delle vigne.
E’ utile ricordare le sagre del carciofo a Sezze e Ladispoli nel prossimo mese di Aprile dove si potranno gustare cucinati in svariati modi.
Curiosità
Marilyn Monroe è stata incoronata “Regina del Carciofo” (Artichoke Queen) nel 1949 in California

Prima di procedere alla ricetta si deve tener presente che per cucinare un ottimo carciofo alla romana è fondamentale il processo di pulitura (nel prossimo articolo vi mostreremo in che modo procedere). Nell’attesa, se non avete la giusta dimestichezza, un consiglio è quello di acquistarli già puliti dal vostro “fruttarolo” di fiducia.

il carciofo alla romana:
(ricetta per 4 pax)

4 mammole
2 spicchi aglio
1 mazzo prezzemolo
mentuccia romana
EVO
pan grattato (facoltativo)
sale e pepe
1 limone
1 busta di carta del pane

una volta mondato, il carciofo va immerso in acqua acidula per non ossidarli.
prepariamo un trito di prezzemolo, mentuccia, uno spicchio di aglio (senza anima), e pan grattato, sale e pepe.
Questa sarà la farcia per i nostri carciofi, che una volta riempiti, andranno messi a testa in giù in un tegame (da preferire un tegame a bordi alti che li contenga precisi per evitare che si spostino in cottura) a soffriggere con l’olio EVO.
Aggiungere acqua calda (brodo vegetale meglio) quasi a coprire le teste e riportare a bollore.
Bagnare sotto l’acqua corrente la carta del pane e utilizzarla per coprire i carciofi.
Coprire con un coperchio il tutto, e cuocere a fuoco lento.
Cuocere per 45′ controllando di tanto in tanto che non si brucino.