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La Pasqua

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Le nostre colombe

LA PASQUA , TRA TRADIZIONE E CUCINA:

La Pasqua è la principale solennità del cristianesimo glorifica il sacrificio del figlio di Dio, Gesù di Nazareth che, dopo essere stato crocifisso, risorge il terzo giorno dalla sua morte in croce per liberare gli uomini dal peccato originale. la Pasqua ebraica, invece, festeggia la liberazione del popolo giudeo dalla schiavitù dell’Egitto
La festa della Pasqua cristiana è mobile, poiché cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera (quest’ultimo per la Chiesa cade sempre convenzionalmente il 21 marzo, sebbene l’equinozio astronomico oscilli tra il 19 e il 21).
E’ tradizione che dal venerdì santo fino alla domenica di Pasqua, in Italia le campane delle chiese restano mute in segno di dolore per il Cristo crocifisso. Anche in Francia esiste questa usanza e ai bambini si dice che le campane non suonano perchè sono volate a Roma. La mattina di Pasqua i bambini corrono veloci all’esterno per guardare le campane che volano nuovamente verso casa. Intanto che i piccoli sono occupati a guardare il cielo per scoprire se riescono a vedere le campane, i genitori nascondono le uova di cioccolato, affinché i bambini le trovino più tardi.

L’uovo di Pasqua è un oggetto tradizionale, divenuto nel tempo uno dei simboli della stessa festività cristiana, assieme alla colomba. Nel cristianesimo simboleggia la risurrezione di Gesù dal sepolcro.
L’uovo di cioccolato è fra le tradizioni più irrinunciabili del giorno di Pasqua. Sia fondente o al latte, è gradito da grandi e piccini, anche per l’usanza di nascondere al suo interno una simpatica sorpresa. Ma quali sono le origini di una simile tradizione?

L’uovo di Pasqua, oggi nella versione dolce ed al cioccolato, è un’evoluzione di una tradizione precedente: quella delle uova di gallina, spesso colorate, distribuite in occasione della festività. Tra simbologia e religione, di seguito un breve excursus storico.
L’uovo rappresenta la Pasqua nel mondo intero: dipinto, intagliato, di cioccolato, di terracotta e di carta pesta. Quelle colorate o dorate hanno un’origine molto più antica rispetto a quelle di cioccolato. Le uova, infatti, forse per la loro forma e sostanza molto particolare, hanno sempre rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità. Nell’iconografia cristiana, l’uovo è il simbolo della Resurrezione: il guscio rappresenta la tomba dalla quale esce un essere vivente.
Per i pagani l’uovo è il simbolo della fertilità: l’eterno ritorno alla vita.
I Greci, i Cinesi ed i Persiani se li scambiavano come dono per le feste Primaverili.
Per i filosofi egiziani l’uovo era il fulcro dei quattro elementi.( aria, fuoco,terra, acqua)
Per gli israeliti un dono da portare agli amici o lo regalavano a chi festeggiava un compleanno.
Gli antichi romani usavano dire: ”Omne vivum ex ovo”.
In Germania le uova venivano donate ai bambini insieme ad altri regali pasquali
In alcune regioni della Francia si nascondono le uova colorate nei giardini
Nei Paesi Scandinavi è tradizione anche fare dei giochi con le uova sode: farle rotolare da un dosso senza romperne il guscio oppure tenere un uovo lesso in mano e cercare di rompere quello tenuto dall’avversario.
L’ usanza di colorare le uova nasce dalla leggenda secondo cui dopo che Maria Maddalena aveva trovato il sepolcro di Gesù vuoto, corse dai discepoli e annunciò la straordinaria notizia. Pietro, incredulo, disse: “Crederò a quello che dici solo se le uova contenute in quel cestello diverranno rosse.” E subito le uova si colorarono di un rosso intenso

La colomba è, insieme all’uovo di cioccolato, uno dei dolci tipici della tradizione di Pasqua: diffusa su tutto lo Stivale, la ricetta originaria è di provenienza lombarda, sebbene negli anni si siano sviluppate le più creative varianti da regione a regione. Quando nasce e quali sono i significati di questa prelibatezza?
La storia della colomba pasquale è da sempre circondata da miti e leggende: sono infatti moltissime le interpretazioni sulla sua nascita, sebbene appaia ormai certo come derivi invece da un’idea commerciale nei primi anni del ‘900.
Il tutto accade a Milano negli anni ’30 presso le strutture della ditta Motta, quando il direttore della pubblicità Dino Villani avanzò una proposta vincente.
L’azienda, già conosciuta per i suoi famosi panettoni, decise di trovare una strategia per riutilizzare macchinari e ingredienti natalizi anche nei mesi successivi. Nacque così la colomba: un dolce che sfrutta le medesime procedure di preparazione, rifinito da uno strato superficiale di mandorle.
La mattina di Pasqua, a Roma, ma anche in parte del Lazio, fino ad arrivare anche nelle zone confinanti con l’Umbria, si consuma una tradizionale colazione, che per quanto sia solamente il preludio per il ricco pranzo di festa, è molto abbondante, ricca di tante portate, sia dolci che salate.
Per allestire come si deve la tavola per questa importante occasione, alla quale spesso viene data più importanza che al pranzo pasquale, bisogna apparecchiare come per un pasto normale, quindi con tutte le posate, piatti e bicchieri, e non come per una normale colazione
Preparate quindi con anticipo la pizza cresciuta che di solito si mangia insieme alle uova di cioccolato. La colazione pasquale è tra l’altro una buona occasione per far scartare le uova ai bambini, che così potranno scoprire la sopresa contenuta all’interno.
La parte salata è molto ricca, con piatti che è strano immaginare di mangiare la mattina presto. Ogni famiglia ha le proprie tradizioni, per esempio solo in alcune case troverete la frittata di carciofi, che però sono un ingrediente fondamentale di un piatto d’obbligo per questo pasto: la coratella con i carciofi, che sembrerà strano, ma è apprezzatissima dai romani, anche al mattino
Possono esserci sulla tavola anche varie torte salate, da preparare secondo il gusto della famiglia. Non mancano mai le uova sode, la corallina, un particolare tipo di salame, da mangiare insieme alla famosa pizza di pasqua.